Acqualatina a Ecomondo, la fiera leader della green & circular economy

Fonte: Acqualatina

Il Presidente Lauriola: «Il confronto con altre realtà tecniche e gestionali è fondamentale, per un miglioramento costante del servizio. Ecco perché esprimo soddisfazione anche a nome dell’Ad Besson e di tutto il Consiglio di Amministrazione»

Presentato in questa occasione il piano per il Water Safety Plan sulla dissalazione finalizzato a concorrere alle linee guida sulla dissalazione per tutto il territorio italiano.

Acqualatina - intervento Ecomondo dissalazione

Latina, 10 novembre 2018 – Questa settimana Acqualatina è stata tra i protagonisti di Ecomondo, la fiera leader della green & circular economy nell’area euro-mediterranea, con un intervento sulle nuove tecnologie adottate nella gestione del servizio idrico integrato nell’Ato4-Lazio Meridionale.

Nello specifico, gli ingegneri Ennio Cima e Andrea Saivano sono intervenuti sul tema delle nuove frontiere dell’approvvigionamento idrico, trattando, tra l’altro, anche il tema della dissalazione come soluzione strategica in specifici contesti.

Il Presidente Lauriola: «Il confronto con altre realtà tecniche e gestionali è fondamentale, per un miglioramento costante del servizio. Peraltro, l’innovazione tecnologica e l’attenzione alle nuove frontiere della gestione sono da sempre pilastri portanti del nostro operato. Ecco perché esprimo soddisfazione anche a nome dell’Ad Besson e di tutto il Consiglio di Amministrazione.»

Il Presidente Lauriola e lo staff Acqualatina

Un approccio operativo, quello di Acqualatina, che nasce da un costante impegno aziendale improntato alla tutela ambientale, alla crescita professionale e al miglioramento delle prestazioni, attraverso studi tecnici, confronti con altre realtà e partnership con i migliori professionisti nazionali.

Ad esempio, l’impegno sul fronte della dissalazione nasce proprio dal rapporto di collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma e con l’Istituto Superiore di Sanità. Un modello di sinergia tecnico-istituzionale di levatura nazionale, che ha dato vita anche al primo Piano di Sicurezza delle Acque (PSA) implementato su un impianto di questo tipo, che sarà alla base delle linee guida per l’installazione di futuri dissalatori sul territorio italiano.

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