Case Study Sensus: Thames Water

Con l’installazione di una soluzione smart water nella rete di comunicazione Sensus FlexNet®, Thames Water è riuscita a ridurre del 13% i consumi idrici e aumentare la soddisfazione complessiva della clientela.

Case study thames water

Thames Water è il più grande gestore di sistemi idrici integrati del Regno Unito. Quando ha iniziato a considerare l’opportunità di implementare una rete idrica smart, Thames aveva come obiettivo principale quello di migliorare la precisione del bilancio idrico e accrescere il controllo della rete, per individuare i punti al suo interno in cui si verificavano le perdite. Le reti smart gli avrebbero consentito di monitorare con più efficacia l’intera rete idrica e dunque rilevare con maggiore precisione perdite e dispersioni.

Londra e la zona sud-est dell’Inghilterra sono considerate aree ad elevato stress idrico, pertanto ciò che ha principalmente spinto Thames ad installare un sistema di comunicazione smart è stata la volontà di intervenire per ridurre le carenze previste; considerando l’andamento della domanda e dell’offerta, la previsione attuale è che entro il 2020 il consumo giornaliero d’acqua sarà di 133 milioni di litri e questa cifra salirà a ben 414 milioni entro il 2040.

Con FlexNet si ottengono letture precise e giornaliere dei dati provenienti dall’intera rete e questo non solo aiuta Thames a intervenire in caso di perdite o fughe, ma dà anche ai suoi clienti un controllo diretto e attivo sui propri consumi idrici. Si è assistito a un miglioramento significativo anche nel metodo di fatturazione, ora basato su letture dei consumi effettivi piuttosto che su stime basate sulle dimensioni dell’immobile. Nel loro insieme, tutti i dati raccolti quotidianamente aiutano il gestore a individuare i problemi nella fornitura idrica alle utenze, ad esempio un uso ininterrotto della rete, e sono utili non solo a rilevare sprechi o fughe, ma anche a consentire al gestore di intervenire con celerità.

Durante il periodo di prova dei contatori smart e del programma relativo, una delle priorità per Thames è sempre stata quella di garantire la soddisfazione dei clienti.  Per tale motivo, è stata progettata una campagna porta a porta e un servizio di consulenza personalizzato tramite cui spiegare l’importanza dell’efficienza idrica e in che modo preservare al meglio questa preziosa risorsa. I contatori smart non si limitano ad aiutare l’utility a individuare il punto esatto in cui, all’interno della rete, si sono verificati dei problemi ma, cosa altrettanto importante, consentono ai singoli utenti di svolgere un ruolo più attivo. Nel complesso, l’intero programma ha un impatto positivo sull’ambiente.

Il Regno Unito è l’unico paese industrializzato a non avere attuato un piano completo per la misurazione dell’acqua; eppure, quando i dati disponibili mostrano che attualmente i consumi idrici medi tra i clienti Thames sono di un terzo superiori a quelli di 30 anni fa, l’adozione di un programma efficace di misurazione, con contatori smart, si fa indispensabile.

Sensus offre una soluzione smart water completa che mette a disposizione i dati raccolti tramite il sistema per rete fissa FlexNet®.  Nel 2014 Thames Water, dopo avere esaminato le varie soluzioni tecnologiche sul mercato, ha optato per il pacchetto completo offerto da Sensus. I vantaggi della soluzione di rete smart Sensus, con la sua tecnologia all’avanguardia, un sistema di back office per la gestione dei dati e componenti con 15 anni di durata garantita, superavano di gran lunga l’investimento iniziale necessario per la sua implementazione.

Implementare una rete idrica smart significa agire in modo pro-attivo per rendere la fornitura di un bene così altamente richiesto come l’acqua a prova di futuro. Con la rete Sensus FlexNet®, grazie all’uso congiunto di contatori smart e di un sistema di comunicazione a due vie, Thames potrà:

  • ottenere un miglior sistema di fatturazione: i clienti pagano solo quello che consumano secondo un principio di fatturazione più equo
  • preservare la risorsa idrica: grazie ai contatori, i clienti riescono a capire meglio quali sono i propri consumi. Thames ha riferito che coloro a cui i contatori sono già stati installati hanno ridotto i propri consumi d’acqua del 13%.
  • predisporre report online sui consumi: i clienti possono monitorare online i propri consumi e sapere esattamente quanta acqua stanno usando.
  • individuare i problemi: è possibile rilevare, localizzare e intervenire su perdite, fughe e rotture molto più rapidamente
  • rimandare gli investimenti

Risultati
Dopo l’installazione del sistema di comunicazione a due vie Sensus FlexNet® i dati hanno dimostrato che, mediamente, i consumi sono scesi del 13%. Per fornire dati quasi in tempo reale e dunque misurare con precisione ciò che i contatori trasmettono, è essenziale che la copertura e la connessione siano del 99%+. Ciò garantisce la rilevazione completa di tutti gli endpoint e questo, a sua volta, accresce l’efficienza complessiva.

Con l’impiego di sensori all’interno della rete Thames Water, Sensus apporterà un miglioramento nell’operatività del sistema idrico. I sensori, monitorando anche temperatura e pressione, offrono un quadro più preciso dell’effettiva efficienza della rete e delle migliorie eventuali da apportare.

A lato
Secondo i dati resi noti da Thames, le utenze con un contatore smart Sensus consumano il 13% di acqua in meno.

La popolazione di Londra è destinata ad aumentare all’incirca di altre 2 milioni di unità nei prossimi 25 anni e secondo le previsioni non sarà possibile garantire una fornitura idrica nell’ordine di  414 milioni di litri al giorno.

“Installare dei contatori è importante non solo perché consentono ai nostri clienti di avere un maggiore controllo sui propri consumi idrici, ma anche per l’ambiente, a fronte della sempre maggiore pressione che i cambiamenti climatici e demografici stanno esercitando sulle nostre risorse idriche. Crediamo inoltre che i contatori rappresentino il sistema di pagamento più equo, poiché con essi ciascuno di noi paga in base ai propri consumi, dà valore a ciò che paga ed è più incline a un uso efficiente della risorsa acqua”. Mark Cooper, responsabile metering di  Thames Water

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