EmiliAmbiente: un milione di euro per un acquedotto più efficiente

EA ricircolo Lodesana perdite idriche

EmiliAmbiente stanzia oltre un milione di euro per l’efficientamento della rete di acquedotto e la ricerca perdite. È in fase di aggiudicazione il bando “Modellazione idraulica di acquedotti, distrettualizzazione delle rete, analisi e ricerca delle perdite idriche, progetto generale acquedotto, attraverso cui la SpA – gestore del Servizio Idrico Integrato di 11 Comuni del parmense – intende nel prossimo triennio ridurre sensibilmente le perdite di rete e migliorare la resa energetica dei propri impianti.

L’appalto, che riguarda l’intero territorio servito dall’azienda e prevede un investimento complessivo di 1.005.810 euro, si articola in quattro fasi differenti. La prima è la modellazione idraulica, cioè la ricostruzione di un modello accurato delle caratteristiche geometrico-idrauliche della rete di tutti i Comuni gestiti: una “mappatura” puntuale e aggiornata necessaria per procedere poi alla distrettualizzazione, cioè alla divisione della rete distributiva in sotto-distretti di misura. L’installazione di strumenti di telecontrollo consentirà a questo punto a EmiliAmbiente di monitorare e analizzare in tempo reale la situazione di ognuno dei distretti, rilevando in modo immediato e puntuale ogni anomalia.  Si apre quindi la fase di ricerca perdite vera e propria, cioè l’attività di indagine sulla rete per individuare e localizzare le dispersioni idriche.

L’impresa appaltatrice dovrà infine procedere alla proposta di un piano pluriannuale per la risoluzione delle criticità identificate nelle fasi precedenti, evidenziando gli interventi da realizzare in ordine di priorità e secondo una logica di efficienza, efficacia ed economicità del servizio: tra questi, ad esempio, l’eliminazione delle insufficienze idrauliche e la sostituzione dei tratti di rete più vetusti, la manutenzione, la taratura o la sostituzione di strumenti e organi idraulici, ma anche l’efficientamento energetico di impianti di captazione, sollevamenti e altri impianti di adduzione.

L’appalto prevede lo svolgimento di queste quattro operazioni su tutta la rete gestita da EmiliAmbiente in un periodo complessivo di 20 mesi, concentrandosi a rotazione su ognuno dei Comuni serviti (o gruppi di Comuni, nel caso delle realtà più piccole): questa modalità garantirà l’ottenimento dei primi risultati in tempi relativamente rapidi.

“L’appalto è stato redatto dall’Ufficio Ingegneria, di recente formazione nell’organigramma dell’azienda” afferma Andrea Peschiuta, Direttore di EmiliAmbiente. La creazione di questa unità, che in futuro verrà ulteriormente ampliata, risponde alla necessità di adempiere alle richieste dell’Autorità in ambito di Qualità Tecnica in modo organico e con una strategia di lungo periodo. Considerando in particolare il Macroindicatore M1, relativo alle perdite idriche, il fatto di rientrare già ad oggi nei parametri imposti dall’Autorità ci consente di nutrire ottime aspettative per il futuro, quando l’organico dell’Ufficio sarà completo e il piano acquedotto operativo”. “L’impegno contro gli sprechi – conclude Peschiuta – non è rappresenta solo l’adempimento di un obbligo, ma un dovere morale e civile. Per questo, attraverso la campagna #occhioalcontatore , che riguarda le perdite occulte su reti private, ci siamo permessi di chiedere ai cittadini di fare la loro parte: acquisendo la semplice abitudine di controllare con regolarità il misuratore idrico possono davvero contribuire a fare la differenza per il loro portafoglio e per l’ambiente”. 

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