Sostenibilità: EmiliAmbiente presenta il Bilancio 2020

EmiliAmbiente presenta il Bilancio 2020

EmiliAmbiente vara il suo terzo Bilancio di Sostenibilità: il documento, relativo all’annualità 2020 e approvato dall’Assemblea dei soci dello scorso 3 novembre, è on line sul sito, sul profilo Slideshare e sulle pagine Linkedin Facebook dell’azienda, gestore del Servizio Idrico integrato di 11 Comuni del parmense. Composto da 9 sezioni  (Chi siamo, Sostenibilità, Il Servizio Idrico Integrato, Tariffa e agevolazioni, Qualità e soddisfazione del cliente, Sportelli e misurazione dei consumi, Impegno sociale, Impegno ambientale, e Impegno economico) e da un Appendice – in cui si trova una visione comparata di alcuni indicatori riferiti al triennio 2018-2020 – è frutto della collaborazione di tutte le principali funzioni aziendali e del coordinamento dell’Ufficio Sistemi di Gestione e Attività Regolatorie, che ne ha curato la redazione con il supporto dell’Ufficio Comunicazione.

 “Con la terza edizione diventa sempre più evidente che intendiamo il Bilancio afferma Adriano Fava, presidente della societànon solo come il resoconto del nostro impegno considerato in un particolare intervallo temporale: una semplice “fotografia” del nostro passato recente. È per noi, al contrario, un prezioso strumento di futuro, se lo si utilizza come base su cui impostare una rotta, in cui incanalare l’impegno per un miglioramento costante”. Fin dalla prima redazione, infatti, EmiliAmbiente ha abbracciato nella propria rendicontazione l’Agenda 2030, cioè il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Già negli anni precedenti, un’analisi del contesto in cui opera EmiliAmbiente aveva condotto alla selezione di 8 tra i 17 SDGs (Sustainable Development Goals, Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile) definiti dall’Agenda, che erano stati a loro volta raggruppati in 4 Ambiti: Valore alle persone, Efficienza energetica, Tutela della risorsa e riduzione degli impatti, Innovazione e sviluppo al servizio del territorio.  Se questo era il “campo di gioco” entro cui EmiliAmbiente aveva già deciso di contribuire in concreto a uno sviluppo sostenibile, a partire dal bilancio 2020 l’azienda ha iniziato a porsi obiettivi concreti, definiti  e misurabili in tutti gli ambiti: nell’impegno sociale, pianificando a partire dal 2021 interventi di educazione alla sostenibilità rivolti sia ai dipendenti (con campagne di sensibilizzazione e progetti di formazione) che alla comunità (estendendo e potenziando il progetto “La Scuola dell’Acqua” anche al periodo estivo con il progetto “Summer Open Days”); in quello  ambientale, impegnandosi alla riduzione dei consumi energetici e delle perdite idriche rispetto all’anno precedente e avviando entro il 2022 il progetto Water Safety Plan per una parte del territorio servito; ed economico, programmando nel medio-lungo periodo la riduzione progressiva del volume di fanghi generati dagli impianti di depurazione e, già nel biennio 2021-22, un’ulteriore nuova spinta alla digitalizzazione dei processi aziendali e dei canali di comunicazione verso gli utenti.

Altro aspetto peculiare di questo report è ovviamente il suo periodo di riferimento, il 2020, probabilmente il più difficile che la nostra comunità si sia trovata ad affrontare negli ultimi cento anni:E ugualmente rilevanti sono state le sfide poste dall’epidemia di Covid-19 sulla strada della società, che di questa comunità si sente parte integrante” scrive sempre Fava nella lettera agli stakeholder che apre il Bilancio. L’impatto della pandemia sull’attività dell’azienda è stato in effetti così ampio da lasciare tracce in modo trasversale in tutto il report, che ne restituisce quindi un’immagine molto articolata:  dallo sforzo per tutelare salute e sicurezza dei dipendenti alla necessaria trasformazione dei canali di contatto e comunicazione con gli utenti, dalla “rivoluzione” in tema di organizzazione del lavoro introdotta con l’utilizzo massiccio dello smart working al forte investimento in termini di digitalizzazione che si è reso indispensabile per sostenerlo.

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